|
|
|
|
|
|
|
Eire |
![]() |
Uscendo dalla città si scopre una realtà completamente diversa. Già in periferia troviamo abitazione più tipicamente irlandesi, magari anche con qualche pecora in giardino. La Bus Eireann compie corse giornaliere un po' ovunque. L'autobus è il principale mezzo di trasporto se non ne avete uno proprio perché la linea ferroviaria è scarsa e vecchia. Dublino è una città si che offre molti divertimenti, ma per chi è in cerca del vero spirito irlandese è forse meglio rimanere pochi giorni in città e mettersi in viaggio. Dunque, ripeto, se non avete un'automobile o una bicicletta (caldamente consigliata per i luoghi, freddamente sconsigliata per il clima) recatevi verso la grande stazione dei bus e scegliete quello che fa più al caso vostro.
Siamo pronti? Allora
partiamo. Prima tappa le Wicklow mountains,
a sud di Dublino. Qui possiamo trovare l'antico sito monastico di Glendalough
(Valle dei due laghi), risalente addirittura al VI secolo; le rovine
della cattedrale risalgono al IX secolo, mentre tra le tombe dell'antico
cimitero si erge la croce di San Kevin (presumibilmente il fondatore del
monastero). Di notevole interesse è la Round
Tower, alta 30 metri che fungeva sia da campanile che da torre di
guardia. Il luogo è molto affascinante, soprattutto nelle giornate
grigie e piovose, magari con un pizzico di nebbia, che conferiscono al
luogo una sapore di mistero e fantastico.
Proseguendo verso occidente ci inoltriamo nella campagna irlandese. Caratteristici paesi, spesso composti solo da poche casette e molti animali ci accompagnano tra verdi brughiere e pascoli. Sorprendente è notare come, anche il più piccolo villaggio composto dalle classiche tre case e una chiesa sia comunque provvisto di un pub. La nostra destinazione il Connemara e il suo capoluogo, Galway. La cittadina di circa 40.000 abitanti è anche sede universitaria ed è facile vedere giovani per le strade, tra cui anche molti stranieri. Il corso centrale è spesso teatro di spettacoli di strada; qui troviamo la sede della compagnia di autobus O'Neachtain, che organizza escursioni tusistiche in tutta la zona del Burren (in pratica la baia di Galway) fino ad arrivare alle stupende Cliffs of Moher (le scogliere di Moher), a picco sul mare. Lo spettacolo è veramente impareggiabile dall'alto del piccolo castello che volge al mare (come si vede dalla foto in alto a sinistra in questa pagina), soprattutto se capitate con il mare grosso che fa sbattere le sue onde contro le rocce. Attenzione a non esporvi troppo perché, come vi spiegherà la guida, purtroppo gli incidenti non sono infrequenti, soprattutto dopo che la pioggia ha reso scivolosa la roccia. Comunque io non avrei il coraggio di affacciarmi come questi... Al largo della costa vi sono le isole Aran, mitizzate da Robert Flaherty nel film L'uomo di Aran. Davanti a voi si stende l'oceano Atlantico: soli, su delle scogliere alte centinaia di metri, con le onde che sbattono potenti contro le pareti e l'immensa distesa marina davanti...per un attimo vi sentirete una piccola goccia d'acqua nel grande universo della natura. A sud di Galway vi
è un luogo che sembra semplicemente fuori dal tempo. Per arrivare
a Poulnabrone Dolmen bisogna compiere
una strada in salita: man mano ci accorgiamo che il verde che fino a quel
momento aveva circondato il nostro cammino scompare per lasciar traccia
a un pavimento roccioso. Qui troviamo anche dei piccoli dolmen usati come
tombe che sembrano risalire a 5000 anni fa. Anche questo sembra un posto
magico, da vedere assolutamente, completamente immersi nella natura con
solo qualche bovino al pascolo a farvi compagnia. La distesa di roccie
assume un aspetto ancora più fantastico se il cielo sembra essere
turbolento come in queste immagini...
|
L'Irlanda in musicaLa musica è
sempre stata un altro elemento fondamentale della cultura irlandese, tanto
è vero che Dublino offre una miriade di locali nei quali
si può ascoltare musica dal vivo di tutti i generi. Gli irlandesi
sono anche grandi narratori di storie le quali prendono forma soprattutto
nelle canzoni popolari. La musica folcloristica dell'isola è fortemente
patriottica tanto che i temi maggiormente ricorrenti nelle ballate sono
le pene e le sofferenze degli emigrenti lontani dalla madre patria o la
tragicità della condizione delle famiglie povere. La tradizione
musicale irlandese risale all'epoca pre-cristiana, riprese poi dai monaci
cattolici nel Medio Evo, periodo nel quale si diffuse maggiormente lo
strumento destinato a diventare simbolo del paese: l'arpa. Ancora oggi
nei pubs delle contee della verde Irlanda è possibile ascoltare
le ballate popolari. |
||
Eire sul web
|
||||
|
Da
leggere
L'Irlanda non è solo terra di marinai e pastori. L'isola ha visto crescere tra le sue verdi brughiere moltissimi intellettuali, alcuni dei quali semplicemente geniali. Non solo storie mitologiche e fantastiche, come la saga dell'eroe per eccellenza della tradizione popolare irlandese, Cu Chulainn, che comunque fanno parte dell'affascinante folclore tipico dell'isola, ma anche grandi romanzieri e poeti. Tra questi il primo fu sicuramente Jonathan Swift, vissuto a cavallo del Xvii e Xviii secolo e autore degli arcinoti Viaggi di Gulliver. Nell'800 ebbero grande successo, soprattutto per il loro spirito dissacratore, due scrittori dublinesi Oscar Wilde e George Bernard Shaw. Wilde concepisce la vita come un'opera d'arte e il suo spirito istrionico lo porta spesso ad incontrare lo scandalo, sia per il fascino che esso suscita sia per amore della "perfezione tragica". Wilde è senz'altro il migliore scrittore dell'epoca vittoriana. Il suo più grande successo è dato dal suo unico romanzo, Il ritratto di Dorian Gray del 1891, testo simbolo del decadentismo e del simbolismo. Ad esso seguirono i racconti Il delitto di lord Arthur Savile, L'importanza di chiamarsi Ernesto ( o L'importanza di esser franchi, a seconda di come volete tradurre The importance of being Earnet), il dramma Salomè e Un marito ideale da cui Oliver Parker un paio di anni fa ha tratto un bel film che consiglio di vedere. Sulla vita di Oscar Wilde inoltre il regista Brian Gilbert ha tratto un buon film, non eccelso ma da vedere, con Stephen Fry nei panni dello scrittore, Jude Law e Vanessa Redgrave, intitolato semplicemente Wilde. Lo scrittore irlandese, nel 1895 al culmine della sua fama, verrà arrestato e condannato ai lavori forzati per omosessualità. Ciò ne segnerà indissolubilmente il carattere e il genio, fino a che non morirà a Parigi, in miseria, nell'anno 1900. Bram Stoker è famoso principalmente per aver creato il personaggio di Dracula (1847). Altro letterato famoso, e forse anche il più amato dagli irlandesi e William Butler Yeats che seppe fondere nelle sue opere le molteplici e diverse influenze e suggestioni letterarie. James Joyce fugge dall'Irlanda, mal sopportando la difficile e pesante influenza della Chiesa Cattolica sugli intellettuali e sulla società irlandese. Sean O'Casey e Samuel Beckett (Aspettando Godot, scritto però in francese) sono due celebri drammaturghi del secolo appena trascorso.
|
||||
Il cinema irlandese
|
||||
Dormire
|
Mangiare e bereNeanche gli atemi si asterranno a bere una pinta di birra scura irlandese. La birra in Irlanda merita un discorso approfondito poichè essa non costituisce una semplice bevanda quanto un carattere distintivo, un rituale, una sorta di religione, e il pub è dunque una sorta di edificio sacro. La curiosità è che i public house (i pub, appunto) sono aperti già alle 11 di mattina, ma al massimo a mezzanotte sono chiusi. Occhio quindi agli orari, soprattutto se volete mangiare: se siete abituati ad orari "meridionali" in Irlanda correte il rischio di andare spesso a letto senza cena. Tutti i pub e ristoranti servono birre alla spina in misure da una pinta (0.56 litri) o mezza pinta.Inutile consigliare un locale particolare perchè a Dublino ce ne sono centinaia, in particolare a Temple Bar. L'unico consiglio che vi do è quello di visitare l'Irish film centre, un antico cortile all'interno di un palazzo, in Eustace street 6, dove tra una birra e un caffe si possono gustare piacevoli film nll'annesso cinema. |
|||